Common Italian past tenses - how to use them and examples
TRASCRIZIONE
Leggiamo e analizziamo insieme un breve racconto.
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Oggi leggiamo insieme e poi analizziamo un breve racconto che parla di un gatto🐈. In questo racconto ci sono i verbi al passato prossimo, all'imperfetto e al trapassato prossimo. Iniziamo subito a leggerlo insieme!
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Il gatto 🐈Osiride
Anna Vivarelli, La nonna di Elena, Feltrinelli
Non si può neanche immaginare quanto è bello Osiride. È un po’ bianco ⚪️ e un po’ nero ⚫️. Ha il musetto🐱 tutto nero e le punte delle orecchie 👂 bianche e gli occhi 👀 verdi 💚 come due pietre luccicanti 💎 e appena l’ho visto ho capito subito che gli ero simpatica. Invece, quando la mamma lo ha visto, l’ha presa malissimo e ha cominciato a urlare 😱🗣️.
Osiride, che era uscito dalla scatola 📦 per imparare a conoscere la nuova casa, ha capito subito che si parlava male di lui e per il dispiacere ☹️ ha fatto una enorme pipì sul tappetino del bagno.
Mentre la mamma metteva il tappetino in lavatrice, è arrivato papà. E così abbiamo scoperto una cosa che non sapeva nessuno, neanche papà. Lui è allergico ai gatti. Gli è venuto il naso 👃 rosso 🔴 e sembrava che avesse due uova fritte 🍳 al posto degli occhi 👀 e poi continuava a starnutire 🤧. Non ho mai sentito tanti starnuti 🤧🤧così uno attaccato all’altro.
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Adesso, prima di analizzare i verbi, ecco qualche domanda di comprensione!
[Vero o falso? > le domande e le risposte sono nel video]. Com'è andata? Fammi sapere nei commenti! :)
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Ok, allora adesso voglio riparafrasare il racconto di Osiride, quindi voglio raccontare di nuovo il racconto di Osiride, ma con parole diverse, usando dei sinonimi. Quindi, Osiride è un gatto 🐈bellissimo e Osiride è un po’ bianco ⚪️ e un po’ nero ⚫️. Il muso, il viso, è nero ⚫️, ma le punte delle orecchie 👂 sono bianche ⚪️ e ha gli occhi 👀 verdi 💚come uno smeraldo 💎💚. Lo smeraldo 💎💚 è una pietra💎 luccicante✨ e Osiride ha gli occhi 👀 verdi 💚 come lo smeraldo 💎💚, come una pietra💎 luccicante✨. La relazione tra Osiride e la nuova famiglia è un po' complicata! Osiride e la persona che scrive sono amici, vanno d'accordo, ma la mamma invece non è felice di vedere Osiride, non è felice. Infatti, la mamma ha urlato 😱🗣️quando ha visto Osiride. Osiride ha capito che non era benvenuto, e quindi Osiride era triste☹️! Quindi, Osiride cosa ha fatto? Osiride era triste e ha fatto la pipì 💦🟡🚽 in bagno, sul tappeto! Quindi, Osiride e la persona che scrive vanno d'accordo, sono amici. Osiride e la mamma no. E Osiride e il papà? Anche Osiride e il papà non sono amici, non vanno d'accordo perché il papà è allergico🤧 ai gatti🐈🐈! Quindi, la relazione tra Osiride e la nuova famiglia è un po' complicata!
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Ora analizziamo insieme i verbi.
Appena l’ho visto ho capito subito che gli ero simpatica.
Ho visto e ho capito sono due verbi al passato prossimo. Ho visto e ho capito sono al passato prossimo perché sono due azioni puntuali, in un momento specifico nel passato. Ho visto e ho capito sono anche due azioni successive. Cioè, la prima azione, ho visto, inizia e finisce e poi la seconda azione, ho capito, inizia e finisce dopo la prima azione. Ero simpatica, ero è l'imperfetto perché stiamo descrivendo la personalità, stiamo descrivendo un'emozione, stiamo facendo una descrizione, quindi usiamo l'imperfetto.Invece, quando la mamma lo ha visto, l’ha presa malissimo e ha cominciato a urlare.
Anche in questa frase abbiamo tre verbi al passato prossimo, ha visto, l'ha presa e ha cominciato. Queste tre azioni, sono tre azioni puntuali, in un momento specifico nel passato. La relazione fra queste tre azioni è che sono azioni consecutive, successive. Quindi, la prima azione inizia e finisce, la seconda azione inizia e finisce, e poi la terza azione inizia e finisce. Quindi, sono azioni successive, una dopo l'altra. Non sono azioni contemporanee, ma sono successive.Osiride, che era uscito dalla scatola per imparare a conoscere la nuova casa, ha capito subito che si parlava male di lui e per il dispiacere ha fatto una enorme pipì sul tappetino del bagno.
Era uscito è il trapassato prossimo del verbo uscire. Normalmente usiamo il trapassato prossimo come passato del passato, per descrivere un'azione nel passato rispetto ad un'altra azione nel passato. Quindi, era uscito è un'azione che avviene prima nel passato, prima del resto della frase. Quindi, era uscito è la prima azione nel passato e poi dopo ci sono tutte le altre azioni nel passato. Ha capito è il passato prossimo del verbo capire ed è un'azione puntuale, in un momento specifico nel passato. Si parlava, invece, è l'imperfetto del verbo parlare. In questo caso usiamo l'imperfetto perché parlare è un'azione lunga nel passato durante la quale avviene, c'è, un'azione corta, ha capito. Quindi, si parlava è un'azione che dura tanto nel tempo e in questa linea di “parlava” c'è un piccolo punto, una piccola azione, che è "ha capito". Ha fatto: usiamo il passato prossimo perché è un'azione puntuale, in un momento specifico nel passato. Quindi, si parlava, ha capito e dopo ha fatto. Quindi, ha capito, ha fatto, due azioni successive, consecutive e quindi usiamo il passato prossimo. Si parlava, ha capito: un'azione lunga durante la quale c'è un'azione corta. Quindi, l'azione lunga è all'imperfetto, l'azione corta è al passato prossimo.Mentre la mamma metteva il tappetino in lavatrice, è arrivato papà.
Anche qui abbiamo lo stesso scenario, praticamente. Abbiamo un'azione lunga durante la quale c'è un'azione corta. Mentre la mamma metteva il tappetino in lavatrice è un'azione lunga in confronto all'azione corta è arrivato papà. Quindi, la mamma metteva il tappetino in lavatrice prima dell'azione "papà è arrivato" e dopo l'azione "papà è arrivato". Durante questa azione lunga, metteva il tappetino in lavatrice, c'è un'azione corta, "è arrivato". Quindi, metteva è l'imperfetto è arrivato è il passato prossimo.E così abbiamo scoperto una cosa che non sapeva nessuno, neanche papà.
Abbiamo scoperto è al passato prossimo perché è un'azione puntuale, in un momento preciso nel passato. Sapeva invece è all'imperfetto perché è un'abitudine nel passato, un'azione ripetitiva nel passato. "Non sapeva nessuno", "sapeva" dura tanto tempo, tanti anni. Quindi, usiamo l'imperfetto.Gli è venuto il naso rosso e sembrava che avesse due uova fritte al posto degli occhi e poi continuava a starnutire.
È venuto: azione puntuale, in un momento preciso nel passato. Quindi, passato prossimo. Sembrava che: usiamo l'imperfetto perché stiamo facendo una descrizione, stiamo descrivendo una situazione, una persona, una personalità, delle emozioni. È una descrizione, quindi usiamo l'imperfetto. Avesse è l'imperfetto, sì, ma il congiuntivo imperfetto, quindi, mettiamolo da parte per il momento. E poi c'è il verbo continuava. Continuava è l'imperfetto del verbo continuare e continuava è un'azione ripetitiva, che succede tante volte nel passato, quindi, usiamo l'imperfetto.Non ho mai sentito tanti starnuti così uno attaccato all’altro.
Non ho mai sentito, ho sentito, è il passato prossimo del verbo sentire. E perché usiamo il passato prossimo? Usiamo il passato prossimo perché ci stiamo riferendo ad un momento specifico nel passato, che in questo caso non esiste. Non ho mai sentito, non esiste questo momento specifico, però comunque ci stiamo riferendo ad un momento specifico nel passato, ad un'azione puntuale. "Non ho mai" è anche una struttura fissa, ad esempio, ti posso chiedere: "Hai mai mangiato la pizza con l'ananas?" - non lo so. "Hai mai...?" perché faccio riferimento a un momento specifico nel passato. La risposta può essere: "No, non ho mai mangiato la pizza con l'ananas".
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Quindi, cosa portiamo a casa da questa lezione?
PASSATO PROSSIMO: Usiamo il passato prossimo per descrivere azioni puntuali, in un momento specifico nel passato. Es. Ieri mi sono svegliata alle 7.
Quando abbiamo due verbi al passato prossimo, questi due verbi sono consecutivi. Quindi, la prima azione inizia e finisce, la seconda azione inizia e finisce dopo la prima. Quindi, ieri mi sono svegliata e poi, e dopo ho fatto colazione.IMPERFETTO: Usiamo l’imperfetto per descrivere delle abitudini nel passato o delle azioni ripetitive nel passato. Ad esempio: da piccola mi svegliavo sempre alle 9. Da piccola mi svegliavo: è un'abitudine, una routine nel passato.
Possiamo usare l'imperfetto anche per descrivere la personalità, per descrivere una persona, per descrivere il tempo, per descrivere una città. Possiamo usare l'imperfetto anche per descrivere. Ad esempio: ieri ero molto felice. È vero, è un momento specifico, ieri, però stiamo descrivendo delle emozioni, stiamo descrivendo una persona, quindi usiamo l'imperfetto.
Quando abbiamo due verbi, usiamo l'imperfetto per descrivere due azioni contemporanee, parallele. Quindi, ad esempio: ieri, mentre io cucinavo, mio marito lavava i piatti. Quindi, cucinavo e lavava sono due azioni contemporanee, lunghe uguali, che avvengono nello stesso momento.IMPERFETTO e PASSATO PROSSIMO: Quando invece abbiamo l'imperfetto e il passato prossimo insieme significa che il verbo all'imperfetto descrive un'azione lunga durante la quale c'è, o avviene, un'azione corta. Ad esempio: ieri mentre studiavo (studiavo è l'azione lunga) è suonato il telefono. "È suonato il telefono" è un'azione corta che avviene durante l'azione "studiavo".
TRAPASSATO PROSSIMO: Infine, usiamo il trapassato prossimo per descrivere un'azione più nel passato rispetto ad un'altra azione nel passato. Ad esempio: a marzo 2023 ho iniziato il mio primo lavoro in Australia. Mi ero da poco trasferita in Australia. Mi ero trasferita in Australia a febbraio 2023. Quindi, "ero trasferita" è un'azione più nel passato rispetto a "ho iniziato a lavorare".
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E tu invece cosa hai fatto ieri? Prova a scrivere delle frasi usando il passato prossimo, l'imperfetto e il trapassato prossimo per descrivere la tua giornata o la tua settimana. Pratichiamo insieme l'italiano nei commenti, ti aspetto qua sotto! 🇮🇹
Ci vediamo nel prossimo video, a presto! 🥳 Ciao ciao <3

